Caro Iscritta/o Simpatizzante,
si è svolto Martedì 29 Settembre 2009 il 1° Congresso del Circolo PD “Enzo Biagi” di Basiglio.
Sono state presentate le tre Mozioni Congressuali:
la mozione Bersani dall’ex-Sindaco di Pieve Emanuele, Dott. Argeri;
la mozione Franceschini dall’On. Fiano (candidato alla segreteria Regionale della Lombardia);
la mozione Marino da Dott. Angiolini (candidato alla segreteria Regionale della Lombardia).
Erano presenti 20 iscritti (su 33) e numerosi simpatizzanti che hanno animato il dibattito successivo alla presentazione delle Mozioni. La presenza di Relatori di primo piano e una partecipazione così consistente di Iscritti e Simpatizzanti al Congresso ha premiato lo sforzo organizzativo che denota una crescita del Circolo e ne attesta la presenza politica e l’affidabilità dell’impegno sul territorio.
A seguito del dibattito si è proceduto alla votazione delle mozioni, con le liste dei delegati al Congresso Provinciale ad esse collegate, e dei candidati regionali della Lombardia con questo risultato:
Mozione Marino Voti 9
Candidato alla Segreteria Regionale : Angiolini Voti 7
Mozione Bersani Voti 7
Candidato alla Segreteria Regionale : Martina Voti 3
Mozione Franceschini Voti 4
Candidato alla Segreteria Regionale : Fiano Voti 10
I Delegati al Congresso Provinciale, previsto per il 4 Ottobre, sono stati scelti in base al criterio di indicazione dell’ordine numerico di Lista e risultano eletti:
• per la Lista collegata alla mozione Marino l’Iscritto Emilio Guastamacchia;
• per la Lista collegata alla mozione Bersani l’Iscritta Daniela Re.
Chi intende inviare osservazioni o commenti o riflessioni per i Delegati che parteciperanno al Congresso Provinciale può utilizzare la nostra e-mail : pdbasiglio@yahoo.it .
Seguirà successiva comunicazione per le Primarie del 25 Ottobre 2009 a cui possono partecipare tutti : Iscritti e Simpatizzanti come alto momento di Democrazia per la vita del nostro Partito Democratico.
Basiglio 30 Settembre 2009
Il Portavoce del Circolo Il Tesoriere del Circolo
Daniela Re Giovanni Monaco
giovedì 1 ottobre 2009
lunedì 28 settembre 2009
1 Ottobre a Milano manifestazione per la Libertà di Stampa e Informazione.
In vista della manifestazione nazionale del 3 ottobre a Roma per la libertà di informazione e di stampa, il Partito Democratico della Lombardia, con i tre candidati alla Segreteria, Maurizio Martina, Emanuele Fiano, Vittorio Angiolini, organizza un presidio a Milano.
Appuntamento giovedì 1 ottobre 2009 alle ore 18.00 ai Giardini pubblici di Via Palestro a Milano, accanto alla statua dedicata a Indro Montanelli (angolo via Palestro - via Manin).
Appuntamento giovedì 1 ottobre 2009 alle ore 18.00 ai Giardini pubblici di Via Palestro a Milano, accanto alla statua dedicata a Indro Montanelli (angolo via Palestro - via Manin).
mercoledì 23 settembre 2009
29 SETTEMBRE CONGRESSO DEL CIRCOLO DI BASIGLIO
Circolo “Enzo Biagi” di Basiglio
Oggetto: Convocazione del Congresso di Circolo “Enzo Biagi”
Carissima/o Iscritto o Simpatizzante,
con l’ammissione delle candidature alla carica di Segretario Nazionale di, nell’ordine, Pierluigi Bersani, Dario Franceschini e Ignazio Marino, è iniziato il percorso del primo Congresso del Partito Democratico. In questa prima fase la parola spetta alle/agli iscritte/i, chiamate/i a decidere quali, tra i tre candidati, saranno ammessi alle elezioni/primarie di domenica 25 ottobre 2009, valutando le rispettive piattaforme politico-programmatiche. Certamente non ti sfuggirà che si tratta del momento più alto e decisivo per la vita interna del Partito Democratico. Ognuno di noi, a prescindere dalle differenti opinioni, può essere a suo modo protagonista di un dibattito e di un confronto che non ha pari nel panorama politico italiano.
Con il voto si eleggono anche i “delegati” (collegati ai tre candidati nazionali) alla Convenzione Provinciale. La Convenzione Nazionale, già fissata per domenica 11 ottobre p.v., prenderà atto dei risultati che emergeranno dai Congressi di Circolo.
Il Congresso di Circolo al quale risulti iscritta/o alla data del 21 luglio 2009 è fissato per
Martedì 29 settembre 2009 dalle ore 20.30
Presso la Sala Comunale Centro Storico di Basiglio P.za Mons. Rossi
Nel corso della Riunione saranno presentate anche le candidature alla Segreteria Regionale di, nell’ordine, Maurizio Martina (Mozione Bersani), Vittorio Angiolini (Mozione Marino) e Emanuele Fiano (Mozione Franceschini).
Saranno presenti l’On. Panzeri per la Mozione Bersani e l’On. Fiano per la Mozione Franceschini. Al momento non abbiamo il nominativo del rappresentante della Mozione Marino.
Per ogni altra informazione sul Congresso, sulle candidature e i programmi relativi ti segnaliamo i siti internet del Partito nazionale www.partitodemocratico.it, regionale www.pdlombardia.it/ e dei candidati: www.bersanisegretario.it, www.dariofranceschini.it e www.ignaziomarino.it.
Ti ricordiamo infine l’indirizzo del blog del nostro circolo (www.pdbasiglio.blogspot.com), l’indirizzo di posta elettronica pdbasiglio@yahoo.it e il gruppo di facebook (pdbasiglio)
Cordiali saluti.
Basiglio 21 settembre 2009
Il Coordinatore del Circolo - Daniela Re
Oggetto: Convocazione del Congresso di Circolo “Enzo Biagi”
Carissima/o Iscritto o Simpatizzante,
con l’ammissione delle candidature alla carica di Segretario Nazionale di, nell’ordine, Pierluigi Bersani, Dario Franceschini e Ignazio Marino, è iniziato il percorso del primo Congresso del Partito Democratico. In questa prima fase la parola spetta alle/agli iscritte/i, chiamate/i a decidere quali, tra i tre candidati, saranno ammessi alle elezioni/primarie di domenica 25 ottobre 2009, valutando le rispettive piattaforme politico-programmatiche. Certamente non ti sfuggirà che si tratta del momento più alto e decisivo per la vita interna del Partito Democratico. Ognuno di noi, a prescindere dalle differenti opinioni, può essere a suo modo protagonista di un dibattito e di un confronto che non ha pari nel panorama politico italiano.
Con il voto si eleggono anche i “delegati” (collegati ai tre candidati nazionali) alla Convenzione Provinciale. La Convenzione Nazionale, già fissata per domenica 11 ottobre p.v., prenderà atto dei risultati che emergeranno dai Congressi di Circolo.
Il Congresso di Circolo al quale risulti iscritta/o alla data del 21 luglio 2009 è fissato per
Martedì 29 settembre 2009 dalle ore 20.30
Presso la Sala Comunale Centro Storico di Basiglio P.za Mons. Rossi
Nel corso della Riunione saranno presentate anche le candidature alla Segreteria Regionale di, nell’ordine, Maurizio Martina (Mozione Bersani), Vittorio Angiolini (Mozione Marino) e Emanuele Fiano (Mozione Franceschini).
Saranno presenti l’On. Panzeri per la Mozione Bersani e l’On. Fiano per la Mozione Franceschini. Al momento non abbiamo il nominativo del rappresentante della Mozione Marino.
Per ogni altra informazione sul Congresso, sulle candidature e i programmi relativi ti segnaliamo i siti internet del Partito nazionale www.partitodemocratico.it, regionale www.pdlombardia.it/ e dei candidati: www.bersanisegretario.it, www.dariofranceschini.it e www.ignaziomarino.it.
Ti ricordiamo infine l’indirizzo del blog del nostro circolo (www.pdbasiglio.blogspot.com), l’indirizzo di posta elettronica pdbasiglio@yahoo.it e il gruppo di facebook (pdbasiglio)
Cordiali saluti.
Basiglio 21 settembre 2009
Il Coordinatore del Circolo - Daniela Re
sabato 19 settembre 2009
LETTERA AGLI ISCRITTI DI VITTORIO ANGIOLINI
Care Democratiche e cari Democratici,
ho esitato nell’accettare la candidatura a segretario regionale, perché non sono un uomo politico né voglio diventarlo. Non potrei fare a meno dell’Università e della professione di avvocato, che amo molto entrambe. Vorrei solo, per quel che riuscirò, contribuire brevemente al rilancio del partito democratico in Lombardia, per poi continuare a partecipare solo come semplice cittadino, che fa il mestiere che ha sempre fatto.
Conosco Lele Fiano e Maurizio Martina, che si propongono come leader e ne hanno le qualità. Ma non mi pare che il trovare il leader sia la nostra prima necessità. La nostra prima necessità è un partito che non miri solo a raccogliere consensi elettorali, ma a garantire ad ogni cittadino lo strumento per essere protagonista delle decisioni politiche, in modo collegiale, trasparente, semplice, accessibile.
La Lombardia, per la sua cultura e le sue tradizioni, ha bisogno anzitutto di robuste iniezioni di liberalesimo autentico, di imprese libere, responsabili e proprio per questo capaci di concorrere in condizioni di parità, a cui la politica deve prestare ausilio nell’innovazione tecnico-scientifica e culturale come nello sviluppo, senza per questo pretendere di mettere mano su ogni fatto economico e di piegarlo ai propri disegni, come è accaduto ed accade (tra l’altro riducendo, fin qui, ad un problema meschino di spartizione di potere politico un’occasione importante come quella dell’ EXPO). Ma c’è bisogno anche di valorizzare il contributo che storicamente ha dato e dà il movimento sindacale dei lavoratori al fare grande la Lombardia, arricchendo eguaglianza e coesione sociale, equità e pari opportunità. La politica non deve ostacolare ma assecondare l’autonomia e la libertà delle contrattazioni e delle relazioni collettive tra imprenditori e lavoratori, aiutando le parti sociali a governare i processi di trasformazione, anche internazionali, dell’economia e del lavoro: i problemi di inclusione effettiva nel sistema economico, da quelli delle piccole e medie imprese a quelli dei lavoratori precari, non saranno mai risolti senza che queste realtà, e queste persone, abbiano adeguata ed effettiva rappresentanza sociale e sindacale. L’unità spontanea e libera, l’autoaffermazione delle forze sociali è per sé un valore, soprattutto oggi che la politica è debole e talora arrogante.
Ed occorre anche abbattere steccati ideologici che sono impaccio alla libertà. Credo che il cittadino neppure comprenda le bordate della politica su “laicità” e “laicismo”, che hanno attraversato ed attraversano la Lombardia. E giustamente. E’ incomprensibile che la libertà della fede, della preghiera e di comportamenti eticamente conseguenti ai propri convincimenti religiosi, a cui opportunamente ci richiama spesso la Chiesa ambrosiana, non possano andare di pari passo con la eguale libertà di scelta dei non credenti. Una politica che predica la divisione irreparabile delle coscienze manca alla propria missione di garantire la libertà di tutti.
Ed infine, per stare all’essenziale, i cittadini lombardi hanno esigenza di essere e sentirsi sicuri. Al che certo non serve la moltiplicazione delle polizie locali, la competizione tra le stesse o, ancor meno, il mandare per le strade gruppi di cittadini (le cd. “ronde”), i quali diano ciascuno della sicurezza stessa una propria soggettiva interpretazione, impegnando su questa le forze dell’ordine. Non ci sono scorciatoie: la sicurezza si fa garantendo la legalità per tutti ed ovunque in modo uniforme, con il coordinamento operativo ed unitario dei corpi di polizia, per una vigilanza continua e capillare del territorio. E ciò non solo non impedisce ma presuppone che gli stessi diritti fondamentali di libertà, individuali e collettivi, siano egualmente riconosciuti ad ogni persona, anche e soprattutto se in situazione di disagio sociale o magari venuta in Italia da paesi lontani, per coltivare un sogno di riscatto che è lo stesso coltivato, in passato ed anche oggi nel mondo “globale”, da tanti italiani migranti.
Sono, lo so, considerazioni che appaiono impolitiche, che non guardano ad alleanze immediate ed ai consensi più facili del politicamente corretto. Ma questo è lo specifico del mio contributo al dibattito del partito, in vista della rivoluzione democratica di cui ci parla Ignazio Marino. Vorrei solo aggiungere, rivolgendomi a Fiano e Martina, che sono d’accordo con loro: possiamo cominciare bene, ossia possiamo cominciare dal proposito che, chiunque sia la persona scelta per rappresentare in questa fase il partito democratico, la sosterremo attivamente e lealmente, consapevoli che l’unità di intenti, raggiunta attraverso il confronto plurale delle idee, deve essere la nostra prima risorsa nella battaglia comune che dovremo affrontare.
Milano, 29 luglio 2009
Vittorio Angiolini
ho esitato nell’accettare la candidatura a segretario regionale, perché non sono un uomo politico né voglio diventarlo. Non potrei fare a meno dell’Università e della professione di avvocato, che amo molto entrambe. Vorrei solo, per quel che riuscirò, contribuire brevemente al rilancio del partito democratico in Lombardia, per poi continuare a partecipare solo come semplice cittadino, che fa il mestiere che ha sempre fatto.
Conosco Lele Fiano e Maurizio Martina, che si propongono come leader e ne hanno le qualità. Ma non mi pare che il trovare il leader sia la nostra prima necessità. La nostra prima necessità è un partito che non miri solo a raccogliere consensi elettorali, ma a garantire ad ogni cittadino lo strumento per essere protagonista delle decisioni politiche, in modo collegiale, trasparente, semplice, accessibile.
La Lombardia, per la sua cultura e le sue tradizioni, ha bisogno anzitutto di robuste iniezioni di liberalesimo autentico, di imprese libere, responsabili e proprio per questo capaci di concorrere in condizioni di parità, a cui la politica deve prestare ausilio nell’innovazione tecnico-scientifica e culturale come nello sviluppo, senza per questo pretendere di mettere mano su ogni fatto economico e di piegarlo ai propri disegni, come è accaduto ed accade (tra l’altro riducendo, fin qui, ad un problema meschino di spartizione di potere politico un’occasione importante come quella dell’ EXPO). Ma c’è bisogno anche di valorizzare il contributo che storicamente ha dato e dà il movimento sindacale dei lavoratori al fare grande la Lombardia, arricchendo eguaglianza e coesione sociale, equità e pari opportunità. La politica non deve ostacolare ma assecondare l’autonomia e la libertà delle contrattazioni e delle relazioni collettive tra imprenditori e lavoratori, aiutando le parti sociali a governare i processi di trasformazione, anche internazionali, dell’economia e del lavoro: i problemi di inclusione effettiva nel sistema economico, da quelli delle piccole e medie imprese a quelli dei lavoratori precari, non saranno mai risolti senza che queste realtà, e queste persone, abbiano adeguata ed effettiva rappresentanza sociale e sindacale. L’unità spontanea e libera, l’autoaffermazione delle forze sociali è per sé un valore, soprattutto oggi che la politica è debole e talora arrogante.
Ed occorre anche abbattere steccati ideologici che sono impaccio alla libertà. Credo che il cittadino neppure comprenda le bordate della politica su “laicità” e “laicismo”, che hanno attraversato ed attraversano la Lombardia. E giustamente. E’ incomprensibile che la libertà della fede, della preghiera e di comportamenti eticamente conseguenti ai propri convincimenti religiosi, a cui opportunamente ci richiama spesso la Chiesa ambrosiana, non possano andare di pari passo con la eguale libertà di scelta dei non credenti. Una politica che predica la divisione irreparabile delle coscienze manca alla propria missione di garantire la libertà di tutti.
Ed infine, per stare all’essenziale, i cittadini lombardi hanno esigenza di essere e sentirsi sicuri. Al che certo non serve la moltiplicazione delle polizie locali, la competizione tra le stesse o, ancor meno, il mandare per le strade gruppi di cittadini (le cd. “ronde”), i quali diano ciascuno della sicurezza stessa una propria soggettiva interpretazione, impegnando su questa le forze dell’ordine. Non ci sono scorciatoie: la sicurezza si fa garantendo la legalità per tutti ed ovunque in modo uniforme, con il coordinamento operativo ed unitario dei corpi di polizia, per una vigilanza continua e capillare del territorio. E ciò non solo non impedisce ma presuppone che gli stessi diritti fondamentali di libertà, individuali e collettivi, siano egualmente riconosciuti ad ogni persona, anche e soprattutto se in situazione di disagio sociale o magari venuta in Italia da paesi lontani, per coltivare un sogno di riscatto che è lo stesso coltivato, in passato ed anche oggi nel mondo “globale”, da tanti italiani migranti.
Sono, lo so, considerazioni che appaiono impolitiche, che non guardano ad alleanze immediate ed ai consensi più facili del politicamente corretto. Ma questo è lo specifico del mio contributo al dibattito del partito, in vista della rivoluzione democratica di cui ci parla Ignazio Marino. Vorrei solo aggiungere, rivolgendomi a Fiano e Martina, che sono d’accordo con loro: possiamo cominciare bene, ossia possiamo cominciare dal proposito che, chiunque sia la persona scelta per rappresentare in questa fase il partito democratico, la sosterremo attivamente e lealmente, consapevoli che l’unità di intenti, raggiunta attraverso il confronto plurale delle idee, deve essere la nostra prima risorsa nella battaglia comune che dovremo affrontare.
Milano, 29 luglio 2009
Vittorio Angiolini
venerdì 18 settembre 2009
LETTERA AGLI ISCRITTI DI EMANUELE FIANO
Cara Democratica, caro Democratico,
io sono convinto che il nostro grande progetto di innovare e trasformare la politica, per dar vita ad una nuova stagione di giustizia, sviluppo e partecipazione nel nostro Paese, sia ad un passaggio davvero cruciale.
Dobbiamo rialzare la testa, uscire dallo smarrimento che negli ultimi tempi abbiamo vissuto e non rinunciare alla battaglia per il cambiamento, in Italia come nella nostra regione. Se non lo faremo, saremo destinati alla marginalità e alla sconfitta.
Questo congresso è per noi un'occasione per parlare dell'Italia e della Lombardia oltre che del futuro del nostro partito.
Per questo ho deciso di candidarmi come segretario regionale lombardo del PD:
perché è il momento di spendersi completamente e in prima persona per ciò in cui si crede e per rafforzare sempre più il nostro Partito attraverso il confronto vero delle idee e l'uso delle Primarie.
Mi candido convinto di poter essere il segretario che in Lombardia deve guidare il Partito che potrà cambiare la nostra regione davvero, ponendo fine ad un sistema di potere lungo 15 anni che ha soffocato le qualità della Lombardia sotto una montagna di interessi particolari, togliendole autonomia, orgoglio e slancio.
I Congressi e le Primarie che ci apprestiamo a vivere non sono una guerra: sono, invece, la grande opportunità che abbiamo per confrontarci e costruire un nuovo inizio per noi Democratici, dove, rispettosi e coscienti dei percorsi e delle radici di ognuno di noi, si pensi e si costruisca insieme il futuro, senza mai voltarsi indietro, con coraggio, responsabilità e determinazione.
Dobbiamo rialzarci, convinti di avere la passione e gli strumenti per rappresentare il Paese che lavora e vive onestamente, rispondendo alle domande e ai bisogni che esso esprime, offrendogli una nuova visione di sviluppo equo e sostenibile, una nuova stagione di garanzie sociali unite ai diritti individuali, offrendogli un Partito capace di interpretare insieme i diritti e le speranze di chi vive, lavora e produce onestamente. Noi, possiamo davvero farlo insieme, uscendo una volta per tutte da uno stato di minorità che, soprattutto qui, ci affligge e ci limita, imparando anche dagli errori passati per non ripeterli più.
Per questo la mia scelta per il segretario nazionale è convintamente a favore di Dario Franceschini, perché in questi pochi mesi ha fatto bene e tenuto unito il PD in un momento di grave difficoltà e perché capace di farci superare la logica delle passate appartenenze, di intraprendere il nuovo cammino verso il futuro che abbiamo scelto.
La mia candidatura, però, vuole andare anche al di là della mozione nazionale per cui io voterò, perché a partire dalla Lombardia, serve un'idea di partito regionale che non ricalchi gli schemi nazionali. Io penso e credo in un Partito capace di unire i suoi iscritti e i suoi elettori, valorizzando i primi e coinvolgendo costantemente i secondi, dove l'autonomia locale sia ricchezza per un nuovo grande progetto nazionale e non venga mai negata o messa in secondo piano, soprattutto per quel che riguarda le rappresentanze istituzionali, i ruoli di responsabilità, le risorse.
E' per tutto ciò che intendo battermi e chiedo a tutti coloro che non si rassegnano alle sconfitte di impegnarsi con me in questo congresso.
Possiamo e dobbiamo far rinascere un grande Partito Democratico, possiamo e dobbiamo batterci per una nuova Lombardia.
Possiamo e dobbiamo farlo, adesso e insieme.
Emanuele Fiano
io sono convinto che il nostro grande progetto di innovare e trasformare la politica, per dar vita ad una nuova stagione di giustizia, sviluppo e partecipazione nel nostro Paese, sia ad un passaggio davvero cruciale.
Dobbiamo rialzare la testa, uscire dallo smarrimento che negli ultimi tempi abbiamo vissuto e non rinunciare alla battaglia per il cambiamento, in Italia come nella nostra regione. Se non lo faremo, saremo destinati alla marginalità e alla sconfitta.
Questo congresso è per noi un'occasione per parlare dell'Italia e della Lombardia oltre che del futuro del nostro partito.
Per questo ho deciso di candidarmi come segretario regionale lombardo del PD:
perché è il momento di spendersi completamente e in prima persona per ciò in cui si crede e per rafforzare sempre più il nostro Partito attraverso il confronto vero delle idee e l'uso delle Primarie.
Mi candido convinto di poter essere il segretario che in Lombardia deve guidare il Partito che potrà cambiare la nostra regione davvero, ponendo fine ad un sistema di potere lungo 15 anni che ha soffocato le qualità della Lombardia sotto una montagna di interessi particolari, togliendole autonomia, orgoglio e slancio.
I Congressi e le Primarie che ci apprestiamo a vivere non sono una guerra: sono, invece, la grande opportunità che abbiamo per confrontarci e costruire un nuovo inizio per noi Democratici, dove, rispettosi e coscienti dei percorsi e delle radici di ognuno di noi, si pensi e si costruisca insieme il futuro, senza mai voltarsi indietro, con coraggio, responsabilità e determinazione.
Dobbiamo rialzarci, convinti di avere la passione e gli strumenti per rappresentare il Paese che lavora e vive onestamente, rispondendo alle domande e ai bisogni che esso esprime, offrendogli una nuova visione di sviluppo equo e sostenibile, una nuova stagione di garanzie sociali unite ai diritti individuali, offrendogli un Partito capace di interpretare insieme i diritti e le speranze di chi vive, lavora e produce onestamente. Noi, possiamo davvero farlo insieme, uscendo una volta per tutte da uno stato di minorità che, soprattutto qui, ci affligge e ci limita, imparando anche dagli errori passati per non ripeterli più.
Per questo la mia scelta per il segretario nazionale è convintamente a favore di Dario Franceschini, perché in questi pochi mesi ha fatto bene e tenuto unito il PD in un momento di grave difficoltà e perché capace di farci superare la logica delle passate appartenenze, di intraprendere il nuovo cammino verso il futuro che abbiamo scelto.
La mia candidatura, però, vuole andare anche al di là della mozione nazionale per cui io voterò, perché a partire dalla Lombardia, serve un'idea di partito regionale che non ricalchi gli schemi nazionali. Io penso e credo in un Partito capace di unire i suoi iscritti e i suoi elettori, valorizzando i primi e coinvolgendo costantemente i secondi, dove l'autonomia locale sia ricchezza per un nuovo grande progetto nazionale e non venga mai negata o messa in secondo piano, soprattutto per quel che riguarda le rappresentanze istituzionali, i ruoli di responsabilità, le risorse.
E' per tutto ciò che intendo battermi e chiedo a tutti coloro che non si rassegnano alle sconfitte di impegnarsi con me in questo congresso.
Possiamo e dobbiamo far rinascere un grande Partito Democratico, possiamo e dobbiamo batterci per una nuova Lombardia.
Possiamo e dobbiamo farlo, adesso e insieme.
Emanuele Fiano
LETTERA AGLI ISCRITTI DI MAURIZIO MARTINA
Cara amica, caro amico,
stiamo entrando in questi giorni nel vivo delle assemblee congressuali dei nostri circoli in tutta la Lombardia. Saranno non solo occasioni importanti per votare e scegliere delle persone ma, soprattutto, per discutere e confrontarsi sul futuro del Partito Democratico e del Paese.
Abbiamo l’occasione di far compiere al PD un salto di qualità. Dopo i primi venti mesi di lavoro possiamo produrre il giusto cambio di passo che ci si aspetta da noi, per essere più credibili, più forti, più riconosciuti.
Ha detto bene Pierluigi Bersani: dobbiamo poggiare su basi più solide il nostro lavoro. Dobbiamo definire a chiare lettere chi siamo e chi vogliamo rappresentare. Dobbiamo tornare a condurre una battaglia sulle priorità del paese, a partire dalla crisi che investe famiglie, lavoratori e imprese, senza dimenticare che va affrontato anche un vero confronto sui valori di riferimento della nostra comunità nazionale.
L’Italia ha bisogno di una riscossa civica e noi dobbiamo esserne i protagonisti.
Per questo vogliamo lavorare ad un partito popolare, laico, riformista. Un partito per l’uguaglianza, la solidarietà, il merito, la giustizia sociale. Un partito che rappresenti il mondo dei lavori e l’impresa diffusa, che valorizzi i talenti, e che si faccia carico delle aspettative delle giovani generazioni. Un partito che sia dalle parte di tante donne che ancora cercano opportunità.
Un partito che si riconosca come comunità di valori, idee e persone.
Sappiamo tutti che la Lombardia è un campo di prova decisivo per questa sfida. Il primo obiettivo per cui stiamo già lavorando è quello di prepararci al meglio per sfidare la destra che da quindici anni governa la Regione. Serve davvero aria nuova al Pirellone. Occorre un progetto forte per il futuro della Lombardia e noi con una nuova alleanza di centrosinistra possiamo correre per vincere.
In questi venti mesi ho girato moltissimo la nostra terra, le nostre città e paesi, imparando a conoscerne le tante diversità ed i problemi ma anche le opportunità e le grandi occasioni.
Mi ricandido alla guida del PD della Lombardia perché penso di poter contribuire a questo sforzo collettivo mettendo un campo un impegno a tempo pieno.
Lo farò mettendoci tutta la passione di cui sono capace.
Buon Congresso!
Un caro saluto.
MAURIZIO MARTINA
Candidato Segretario regionale del Pd della Lombardia
Per informazioni, per leggere il mio programma o scambiarci opinioni e pareri ti aspetto sul sito www.mauriziomartina.it
stiamo entrando in questi giorni nel vivo delle assemblee congressuali dei nostri circoli in tutta la Lombardia. Saranno non solo occasioni importanti per votare e scegliere delle persone ma, soprattutto, per discutere e confrontarsi sul futuro del Partito Democratico e del Paese.
Abbiamo l’occasione di far compiere al PD un salto di qualità. Dopo i primi venti mesi di lavoro possiamo produrre il giusto cambio di passo che ci si aspetta da noi, per essere più credibili, più forti, più riconosciuti.
Ha detto bene Pierluigi Bersani: dobbiamo poggiare su basi più solide il nostro lavoro. Dobbiamo definire a chiare lettere chi siamo e chi vogliamo rappresentare. Dobbiamo tornare a condurre una battaglia sulle priorità del paese, a partire dalla crisi che investe famiglie, lavoratori e imprese, senza dimenticare che va affrontato anche un vero confronto sui valori di riferimento della nostra comunità nazionale.
L’Italia ha bisogno di una riscossa civica e noi dobbiamo esserne i protagonisti.
Per questo vogliamo lavorare ad un partito popolare, laico, riformista. Un partito per l’uguaglianza, la solidarietà, il merito, la giustizia sociale. Un partito che rappresenti il mondo dei lavori e l’impresa diffusa, che valorizzi i talenti, e che si faccia carico delle aspettative delle giovani generazioni. Un partito che sia dalle parte di tante donne che ancora cercano opportunità.
Un partito che si riconosca come comunità di valori, idee e persone.
Sappiamo tutti che la Lombardia è un campo di prova decisivo per questa sfida. Il primo obiettivo per cui stiamo già lavorando è quello di prepararci al meglio per sfidare la destra che da quindici anni governa la Regione. Serve davvero aria nuova al Pirellone. Occorre un progetto forte per il futuro della Lombardia e noi con una nuova alleanza di centrosinistra possiamo correre per vincere.
In questi venti mesi ho girato moltissimo la nostra terra, le nostre città e paesi, imparando a conoscerne le tante diversità ed i problemi ma anche le opportunità e le grandi occasioni.
Mi ricandido alla guida del PD della Lombardia perché penso di poter contribuire a questo sforzo collettivo mettendo un campo un impegno a tempo pieno.
Lo farò mettendoci tutta la passione di cui sono capace.
Buon Congresso!
Un caro saluto.
MAURIZIO MARTINA
Candidato Segretario regionale del Pd della Lombardia
Per informazioni, per leggere il mio programma o scambiarci opinioni e pareri ti aspetto sul sito www.mauriziomartina.it
giovedì 17 settembre 2009
PRESIDIO PER LA LIBERTA' D'INFORMAZIONE
Presidio per la libertà di informazione e di stampa
Organizzatore:: Maurizio Martina
Tipo: Incontri - Ritrovo
Rete: Globale
Data: venerdì 18 settembre 2009
Ora: 18.00 - 19.30
Luogo: Giardini Pubblici di Porta Venezia
Indirizzo: angolo via Manin - via Palestro
Città/Paese: Milano, Italy
Organizzatore:: Maurizio Martina
Tipo: Incontri - Ritrovo
Rete: Globale
Data: venerdì 18 settembre 2009
Ora: 18.00 - 19.30
Luogo: Giardini Pubblici di Porta Venezia
Indirizzo: angolo via Manin - via Palestro
Città/Paese: Milano, Italy
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